CESSIONE DEL QUINTO

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Cos’è e a chi è rivolta

La cessione del quinto è quella formula di credito dedicata a dipendenti pubblici (comunali, provinciali, regionali, dipendenti USL e ospedalieri ecc.), statali e ministeriali (forze dell’ordine e militari, vigili del fuoco, insegnanti di scuola pubblica, ecc.) con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Si tratta di un prestito che, anziché venire estinto tramite bollettini o prelievo su CC, viene addebitato sullo stipendio tramite prelievo dalla busta paga con cadenza mensile a tasso fisso e rata costante. Le figure coinvolte nella cessione del quinto sono, oltre all’operatore finanziario, il cliente che cede 1/5 del suo stipendio alla società finanziaria e l’amministrazione (ovvero il datore di lavoro) del cliente che fornisce i documenti utili all’apertura della pratica.

I vantaggi

La fortuna di questa formula di credito è data dai vantaggi che offre, come quello di poter ricevere un prestito a rata fissa e tasso invariabile e la possibilità di essere esteso fino a 120 mesi. È inoltre facilissimo da attivare (serve solo la busta paga, il certificato di stipendio, il codice fiscale e un documento di identità), gode di garanzia assicurativa e potrai estinguerlo senza la noia dei bollettini o della fila in banca.
Ma il vantaggio principale garantito dalla cessione del quinto è costituito dalla possibilità di attivarla anche se hai altri finanziamenti o prestiti in corso.

Caratteristiche del prodotto

Durata: fino a 120 mesi.
Importi: Da un minimo di 3.000€ a un massimo calcolato in base alla durata del finanziamento e al valore della quota ceduta.
Modalità di rimborso: Trattenuta dallo stipendio
Tasso d’interesse: fisso
Rata mensile: pari a massimo 1/5 dello stipendio netto
Erogazione: Accredito su Conto Corrente
Documenti: Ti basterà presentare la busta paga, il certificato di stipendio rilasciato dal datore di lavoro, il codice fiscale e un documento d’identità

Firma singola senza motivare la richiesta.
Con protesti, pignoramenti ed altri prestiti in corso.
Per l’avvio della pratica non sono richieste garanzie di nessun tipo (ad. es. immobiliari, patrimoniali, ecc.).

Rinnovo

Il cliente che ha la cessione del quinto in corso può rinnovare o rinegoziare il prestito prima della sua naturale scadenza solo dopo aver estinto il 40% del piano d’ammortamento. L’operazione dà la possibilità al cliente che ne ha bisogno di ottenere ulteriore liquidità finanziaria.

Cos’è e a chi è rivolta

La cessione del quinto pensionati rispetta la stessa formula della cessione del quinto standard ma è rivolta a ai pensionati che alla fine del piano di rimborso non avranno superato gli 85 anni di età. Anche in questo caso si tratta di un prestito che, anziché venire estinto tramite bollettini o prelievo su CC, prevede una rata che viene trattenuta direttamente dalla pensione con cadenza mensile a tasso fisso e rata costante. Le figure coinvolte nella cessione del quinto sono, oltre all’operatore finanziario, il cliente che cede fino a un massimo del 1/5 della sua pensione e l’ente previdenziale che eroga la pensione.

I vantaggi

I vantaggi di questa formula risiedono nel fatto di poter ricevere un prestito a rata fissa e invariabile con la possibilità di essere esteso fino a 120 mesi. È inoltre facilissima da attivare (serve solo l’ultimo cedolino della pensione, il codice fiscale e un documento di identità) e gode di garanzia assicurativa in base alle normative vigenti.

Ma il vantaggio principale garantito dalla cessione del quinto è costituito dalla possibilità di attivarla anche se hai altri finanziamenti o prestiti in corso.

Caratteristiche del prodotto

Durata: fino a 120 mesi.
Importi: Da un minimo di 3.000€ a un massimo calcolato in base alla durata del finanziamento e al valore della quota ceduta.
Modalità di rimborso: Trattenuta dalla pensione
Tasso d’interesse: fisso
Rata mensile: pari a un massimo del 1/5 della pensione netta
Erogazione: Accredito su Conto Corrente
Documenti: Ti basterà presentare l’ultimo cedolino della pensione, il codice fiscale e un documento d’identità

Firma singola senza motivare la richiesta.
Con protesti, pignoramenti ed altri prestiti in corso.
Per l’avvio della pratica non sono richieste garanzie di nessun tipo (ad. es. immobiliari, patrimoniali, ecc.).

Rinnovo

Il pensionato che ha la cessione del quinto in corso può rinnovare o rinegoziare il prestito prima della sua naturale scadenza solo dopo aver estinto il 40% del piano d’ammortamento. L’operazione dà la possibilità al pensionato che ne ha bisogno di ottenere ulteriore liquidità finanziaria.

Il prestito delega è un finanziamento riservato solo ai lavoratori e può essere richiesto quando si ha già in attivo una cessione del quinto ma si necessita di ulteriore liquidità. Così come avviene per la cessione del quinto, si tratta di un prestito che anziché venire estinto tramite bollettini o prelievo su CC viene addebitato sullo stipendio tramite trattenuta di quote dalla busta paga con cadenza mensile a tasso fisso e rata costante. Le figure coinvolte prestito delega sono, oltre all’operatore finanziario, il cliente che cede 1/5 del suo stipendio alla società finanziaria e l’amministrazione (ovvero il datore di lavoro) del cliente che fornisce i documenti utili all’apertura della pratica.

Il prestito delega non va pertanto visto come una seconda cessione del quinto, bensì come un ulteriore prestito che può essere affiancato alla cessione.

I vantaggi

I vantaggi del prestito delega risiedono innanzitutto nel poter ricevere un ulteriore prestito a rata fissa e tasso invariabile con la possibilità di estenderlo fino a 120 mesi. Per attivarlo basterà presentare la busta paga, il certificato di stipendio, il codice fiscale e un documento di identità. Gode, come per quanto riguarda le altre forme di prestito, di garanzia assicurativa e potrai estinguerlo senza la noia dei bollettini o della fila in banca.
Ma il vantaggio principale garantito dal prestito delega è costituito dalla possibilità di attivarla anche se hai una cessione del quinto in corso.

Caratteristiche del prodotto

Durata: fino a 120 mesi.
Importi: Da un minimo di 3.000€ a un massimo calcolato in base alla durata del finanziamento e al valore della quota ceduta.
Modalità di rimborso: Trattenuta dallo stipendio
Tasso d’interesse: fisso
Rata mensile: pari a massimo 1/5 dello stipendio netto
Erogazione: Accredito su Conto Corrente
Documenti: Ti basterà presentare la busta paga, il certificato di stipendio rilasciato dal datore di lavoro, il codice fiscale e un documento d’identità

Firma singola senza motivare la richiesta.
Con protesti, pignoramenti ed altri prestiti in corso.
Per l’avvio della pratica non sono richieste garanzie di nessun tipo (ad. es. immobiliari, patrimoniali, ecc.).

Rinnovo

Il cliente che ha il prestito delega in corso può rinnovare o rinegoziare il prestito prima della sua naturale scadenza solo dopo aver estinto il 40% del piano d’ammortamento. L’operazione dà la possibilità al cliente che ne ha bisogno di ottenere ulteriore liquidità finanziaria.

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